Vega, andata e ritorno

23 11 2008
Janvs - VEGA Artist: Janvs
Album: Vega
Released: October 6, 2008
myspace

Nigredo, Fvlgvres: queste sono le tappe artistiche che hanno portato gli Janvs all’ incredibile maturazione di oggi e con l’ ultima pietra miliare di questo percorso, Vega, troviamo un gruppo che abbraccia sonorita’ nuove, donando a questo lavoro un respiro “cosmico” che difficilmente possiamo far quadrare all’ interno di un etichetta oramai fin troppo riduttiva come quella del black metal a cui sono associati fin dal loro esordio.
Gia’ la copertina del disco, rappresentante l’ azzurro mare che all’ orizzonte si unisce ad una volta celeste calda e avvolgente, pare una dichiarazione d’intenti, quasi a voler esprimere un netto cambiamento rispetto al glaciale azzurro che capeggiava sulla copertina di Fvlgvres.

Delle sette composizioni che formano il disco, a parte l’ intermezzo strumentale Dazed, interamente composto ed eseguito da Diego Banchero (Malombra, il Segno Del Comando, Recondita Stirpe e altri), tutte sfiorano almeno i 7 minuti di durata creando un flusso eterogeneo di musica. L’ album si apre con Torri di Vetro, classica apertura black, ma gia’ a meta’ della canzone si comincia ad intuire che anche stavolta c’e’ qualcosa di diverso, che il progresso del suono della band continua, non ci troviamo di fronte ad un Fvlgvres II e con la successiva Saphire ogni dubbio viene fugato: l’ uso massiccio di parti
vocali pulite, nonostante il tappeto ritmico viaggi sempre su tempi sostenuti, potra’ lasciare perplesso piu’ di un ascoltatore, soprattutto i fan piu’ intransigenti, per un allontanamento radicale dagli stilemi del black.
Tarab ipnotizza con il suo incedere arabeggiante e cosmico, black metal che sposa il doom per viaggiare nel cosmo e la successiva sopracitata Dazed ci accompagna in lidi prossimi alla psichedelia.
Mediterraneo riporta invece l’ ascoltatore con i piedi per terra (o in alto mare?) con Argento che ancora una volta presta mente e voce agli Janvs, un inno al mare, elemento che figura, come gia’ detto, nella stupenda copertina del disco ad opera di Francesco Gemelli.
Vega ripropone un uso massiccio del cantanto pulito, da parte di Riccardo Morello, coadiuvato dalla seconda voce in scream.
In chiusura troviamo Vesper II, seguito dell’ episodio apparso su Fvlgvres questa volta dotato di parola.

Una sola parola puo’ descrivere al meglio questa nuova fatica dei talentuosi Janvs: emozionante.

Matteo

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23 11 2008
Vega, andata e ritorno » The Zen Circus

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