Trasloco

23 09 2008

Era, sicuramente, un filosofo greco, credo, che formulo’ una teoria secondo la quale scrivere fosse fondamentalmente una cosa inutile. Sosteneva che nell’atto stesso della scrittura si andassero a perdere i concetti che si cerca di formulare.

Ora sorvolando su quella che dovrebbe essere una dovuta riflessione su come possa stare l’autostima post-mortem di quel filosofo, non ricordato da un perfetto sconosciuto, devo convenire con le sue conclusioni. In quei rari momenti di lucidita’ in cui mi viene da scrivere qualcosa, e ancor piu’ rari quelli in cui poi effettivamente ne pratico l’intenzione, mi scontro con questa atroce verita’. Questa grottesca situazione partorisce quello che alcuni, probabilmente nullafacenti o con un sacco di tempo libero, vedranno scritto qui.

Sono apppunti, dichiarazioni d’intento, approssimazioni di concetti o storie che avrei voluto scrivere, ma che, in realta’, non scrivero’ mai.

Alexander


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